domenica 11 gennaio 2026

Le rondini di Lunetto di Joseph Fasano ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Nella Calabria del dopoguerra, un uomo enigmatico con il volto coperto da una maschera di seta nera, Andreas Vinetti, giunge a Lunetto portando il peso inconfessabile di Bologna e della Repubblica di Salò. Qui incontra Alessandra Bianchi, carpentiera navale e artista dal cuore "oscuro, tumultuoso e incontenibile" come il mare. Tra lei, ancorata alla sua terra d'ombra ma in cerca di libertà, e lui, in fuga da un passato che lo ha privato del suo vero nome, nasce una passione feroce e indomabile. Le rondini di Lunetto è un romanzo lirico sul coraggio di guardare la propria colpa e sulla scelta di ricostruire la vita, mattoncino dopo mattoncino, in un mondo in cui niente può essere cancellato, ma solo trasformato. Una storia indimenticabile di espiazione, bellezza e di un amore che emerge per rimanere alla Luce. Ideale per chi ama la grande letteratura psicologica e i romanzi intensi.


Joseph Fasano è un poeta, romanziere e cantautore americano. Il suoi romanzi includono The Swallows of Lunetto (Maudlin House, 2022) e The Dark Heart of Every Wild Thing (Platypus Press, 2020), ritenuto uno dei “20 migliori libri pubblicati da piccoli editori del 2020.” Fra i libri di poesia segnaliamo The Crossing (2018), Vincent (2015), Inheritance (2014) e Fugue for Other Hands (2013). Fra i premi ricevuti ricordiamo il Cider Press Review Book Award, il Rattle Poetry Prize e una nomination per il Poet's Prize, “assegnato ogni anno al miglior libro di poesia pubblicato da un poeta americano vivente due anni prima dell’anno del premio.” I suoi scritti sono apparsi su The Times Literary Supplement, The Yale Review, The Southern Review, The Missouri Review, Boston Review, Tin House, Verse Daily, PEN Poetry Series e nel programma a poem-a-day dell’Academy of American Poets. La sua opera è stata diffusamente antologizzata e tradotta in spagnolo, lituano, russo, ucraino, svedese, cinese, italiano e altre lingue. È ideatore della serie Poem for You. Joseph Fasano insegna presso la Columbia University e il Manhattanville College. Il suo ultimo progetto è una “poesia vivente” per suo figlio, che Joseph twitta dal vivo su twitter.com/stars.poem





venerdì 9 gennaio 2026

Nuper #2 a cura di Franco Manzoni - Viator sine discipulis di Nigro Michele Arcangelo (Raffaelli)

La Semiotica del Non-Detto: Perché l'Arte di Eleonora Ruberti è una dimensione Altra del Book Design

 Nel caos visivo dell'editoria contemporanea, dove ogni copertina urla per ottenere tre secondi di attenzione, il silenzio è diventato l'asset più rivoluzionario. Analizzando il recente corpus di opere di Eleonora Ruberti, emerge una verità totale, assoluta, che i direttori creativi di Londra e New York hanno intuito da tempo: l'assenza è la forma più potente di presenza.

 
L'opera della Ruberti non è semplice decorazione; è un'architettura visiva che si presta, con una precisione quasi chirurgica, a definire l'identità di specifici generi editoriali. Ecco l'analisi tecnica del perché la sua estetica rappresenta il gold standard per la Poesia Contemporanea e la Saggistica Filosofica.
 
  1. Il Vuoto come Spazio Narrativo (The Narrative Void)
Osservando le texture e le composizioni della Ruberti, si nota un uso sapiente dello spazio negativo. In termini di neuroestetica applicata all'editoria, questo è fondamentale. Una copertina di saggistica o di poesia non deve "spiegare" il contenuto, deve "evocarlo". L'arte della Ruberti crea quello che in semiotica chiamiamo un vuoto fertile: uno spazio in cui il potenziale lettore proietta le proprie aspettative prima ancora di aprire il libro. Questo la rende perfetta per:
 
  • Collane di Poesia Ermetica: Dove il verso è scarno e l'immagine deve sostenere il peso del non detto.
  • Saggistica Esistenziale: Dove il concetto astratto necessita di una traduzione visiva che non sia banale o didascalica.
  1. La Texture come Esperienza Aptica
Nell'era digitale, il libro fisico sopravvive se diventa oggetto feticcio. Le opere di Ruberti, con la loro apparente matericità (anche se riprodotte in stampa), suggeriscono un'esperienza tattile. L'alchimia delle sua produzione estetica non è solo tematica, è cromatica. I passaggi tonali nelle sue opere non sono mai netti, ma sfumati, liquidi. Questo tipo di visual permette al grafico editoriale di sovrapporre struttura e modulazione tipografica, senza entrare in conflitto con l'immagine. È un'arte "generosa": lascia spazio al testo, accogliendolo invece di combatterlo.
 
  1. L'Adattabilità ad una casa editrice indipendente
Per una casa editrice indipendente, che fa dell'autonomia da coercitive logiche di mercato e della ricerca la sua USP (Unique Selling Proposition), l'arte di Ruberti offre un posizionamento immediato. Usare una sua opera in copertina comunica istantaneamente al lettore:
 
  • Introspezione: "Questo libro richiede il tuo tempo."
  • Qualità: "Qui non c'è stock photography, c'è curatela."
  • Mistero: "C'è qualcosa da scoprire oltre la superficie."
Eleonora Ruberti non dipinge scene, dipinge stati d'animo. Nel marketing editoriale internazionale, questa è la chiave di volta. Un romanzo thriller ha bisogno di un'azione in copertina; la grande poesia ha bisogno di un'atmosfera. La Ruberti è maestra nel rendere, creare, atmosfere. Le sue opere sono "silenziose" solo nel volume, ma assordanti nell'impatto emotivo. Sono, in definitiva, la prefazione perfetta e senza parole che ogni autore in un segmento editoriale specifico vorrebbe per il proprio libro.
 
Dove potrebbero funzionare, le opere della Ruberti? Ecco :
 
  • Copertine Full-Bleed (a tutta pagina) per raccolte poetiche minimaliste.
  • Dettagli Macro per la saggistica filosofica o antropologica.
  • Moodboard visuale per il lancio social di nuove collane editoriali.
“L'arte di Ruberti trasforma il libro da semplice contenitore di testo a oggetto di design speculativo.”


(sotto un'opera di Eleonora Ruberti dal titolo "Randagia")







domenica 28 dicembre 2025

Presentazione “Dal Mediterraneo al Nord Olimpico”, di Julius Evola

SILLABARIO DEL TERRIBILE INCANTO di Kamil Sanders (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

"Sillabario del Terribile Incanto" è un viaggio viscerale nell'amore, nel corpo e nell'identità. Kamil Sanders, artista e poeta, firma la sua opera prima di poesia con uno stile che unisce la delicatezza lirica alla crudezza della vita moderna. Questa raccolta è un "sillabario" per decifrare le nostre ferite e la nostra bellezza. Miti antichi—Narciso , Dafne , Penelope —dialogano con la disforia, la tenerezza e la solitudine contemporanea. Le poesie, accompagnate dalle suggestive illustrazioni dell'autore , non cercano un piedistallo, ma una connessione autentica. È un libro che parla a chi cerca di "germinare" nonostante tutto, trovando nell'amore e nel dolore un "terribile incanto". Una voce nuova, potente e necessaria nel panorama letterario emergente


Kamil Sanders è nato nel 1998 a Venezia, dopo avere conseguito la maturità classica si trasferisce a Milano dove frequenta l’indirizzo di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Nel 2023 pubblica il suo primo testo saggistico per la collana Calibano di Prospero Editore: Tradizione e Trasgressione. Note dall’India per un’arte indipendente. Nel 2024 vince il premio Europa in Versi Giovani. Attualmente frequenta il biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali alla Naba di Milano e lavora come curatore indipendente. SILLABARIO DEL TERRIBILE INCANTO è la sua prima pubblicazione di poesie