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L'ABITUDINE DEL MALE: LA NUOVA SILLOGE DI DAVIDE CUCCARO ESPLORA LE VORAGINI DELL'AMORE PERDUTO E DEL DOLORE
Pubblicata da I Quaderni
del Bardo Edizioni di Stefano Donno, la nuova opera del poeta tarantino è un
viaggio viscerale e catartico tra lirismo puro, ombre interiori e paesaggi
marini.
Sannicola (LE) / Lecce/
Taranto/ Modena – Novità editoriale intensa appena
uscita per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno,
ovvero la prima edizione di L'abitudine del male, la nuova e potente
raccolta poetica di Davide Cuccaro. Composto presso la sede del Fondo Verri a
Lecce, questo volume si affaccia sul panorama della poesia contemporanea,
offrendosi come un diario intimo e senza censure di un'anima in bilico tra la
memoria di un amore totalizzante e il vuoto inesorabile dell'assenza.
Nato a Taranto nel 1978,
Davide Cuccaro vanta un percorso poetico iniziato in giovanissima età, con
riconoscimenti che spaziano dal Premio "Ignazio Di Napoli" al
concorso "Sogni e desideri" di Aletti Editore, fino alla recente
raccolta del 2021 Un Uomo parte II: Graffi. In questa sua nuova fatica
letteraria, il poeta pugliese raggiunge una maturità espressiva affilata,
utilizzando la parola come strumento di indagine del proprio tormento.
L'opera è un susseguirsi
incalzante di metafore potenti, dove la natura e il corpo umano si fondono. Il
mare, elemento centrale della poetica di Cuccaro, diventa rifugio, specchio e
prigione ("Io che venni dal mare / lì, per non più tornare"). I versi
si muovono tra l'oscurità psicologica ("Ci sono ombre dentro me / e,
queste, mi incutono paure") e il disperato bisogno di luce, tracciando il
profilo di un io narrante spogliato di ogni difesa.
Come sottolinea una nota
critica della direzione editoriale: "L'abitudine del male è una ferita
aperta trasformata in arte. Cuccaro non abbellisce il dolore, lo guarda in
faccia, lo sviscera, ne assapora il sale. I suoi versi sono schiaffi e carezze,
e restituiscono al lettore l'autenticità di un amore che, seppur finito,
continua a bruciare come una stella solitaria nella notte."
Il volume si avvale
dell'ideazione grafica di copertina dello stesso autore e del progetto grafico
e impaginazione curati da Mauro Marino, inserendosi con eleganza nel catalogo
di I Quaderni del Bardo Edizioni.
Dichiara l'editore
Stefano Donno : ""Come editore, incontrare una voce poetica capace di
spogliarsi di ogni finzione è sempre un raro privilegio. Con L'abitudine del
male, Davide Cuccaro ci consegna un'opera cruda, coraggiosa e necessaria.
Questa silloge esplora le voragini di un amore perso e l'inesorabile peso
dell'assenza, trasformando il tormento interiore, quelle stesse 'ombre dentro
me' evocate dall'autore, in versi di straziante intensità. Ho scelto di
accogliere questa prima edizione, nel catalogo de I Quaderni del Bardo
Edizioni, perché rappresenta pienamente la vocazione della nostra casa
editrice: dare spazio a una poesia autentica, che graffia l'anima e non fa sconti.
L'abitudine del male non è solo un libro di poesie: è una confessione a
cuore aperto, una catarsi e un porto sicuro per chiunque stia cercando la forza
di rialzarsi dopo aver affrontato il buio."
pp. 86
Euro 15,60
INFO LINK NELLA SEZIONE BLOG DEL SITO DELLA CASA EDITRICE I
QUADERNI DEL BARDO EDIZIONI DI STEFANO DONNO
https://www.quadernidelbardoedizionilecce.it/
Contatti – iquadernidelbardoed@libero.it
martedì 27 ottobre 2026
LA POESIA COME COSMO CONTRO IL VUOTO DIGITALE: ESCE "BIANCANEVE SI È AMMALATA" DI ELENA GLAZOVA (a cura di Paolo Galvagni)
Un viaggio distopico e
sinestetico tra miti decostruiti, corpi mercificati e intelligenza artificiale
firmato da una delle voci più radicali dell'arte visiva e performativa
contemporanea.
LECCE / RIGA — Esce per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni
di Stefano Donno (collana di poesia slava contemporanea a cura di Paolo
Galvagni) l'attesa raccolta poetica "Biancaneve si è ammalata" della
pluripremiata artista e poetessa lettone Elena Glazova. Tradotto con maestria
dallo slavista Paolo Galvagni, il volume rappresenta un vero e proprio
terremoto linguistico ed estetico nel panorama letterario europeo odierno.
Nata a Riga e figura
centrale della scena internazionale della poesia visiva e della sound-art,
Elena Glazova offre con quest'opera una diagnosi impietosa e visionaria della
società post-capitalista. La fiaba dei fratelli Grimm viene completamente
riscritta e sovvertita: Biancaneve si ammala, viene sostituita da un ginoide
imperfetto per mancanza di lubrificante, mentre la vera eroina fugge nella
foresta solo per essere scambiata per un animale dal cacciatore e affidare il
suo ultimo istante a una macchina fotografica Polaroid — l'ultimo baluardo
d'originalità in un mondo di copie e flussi di dati algoritmici.
Biancaneve si è ammalata
di Elena Glazova è un’opera radicale e spiazzante, una favola filosofica
postmoderna che scardina i confini della poesia contemporanea. In un mondo in
cui persino le fiabe vengono appaltate a ginoidi difettosi e l'amore si riduce
a un match su un'app, l'autrice ed artista totale Elena Glazova costruisce un
percorso visivo e sinestetico di inaudita potenza. Attraverso immagini
disturbanti e folgoranti — dai polipi cerosi che fuoriescono dalle statue di
vetro alla polaroid come estremo baluardo dell'originale contro la copia — il
libro trasmette un'inquietudine lucida e magnetica. Un testo imprescindibile
per chi cerca una letteratura che non consola, ma morde il reale. In sintesi il
principium individuationis dell’opera di quest’autrice davvero singolare è la
decostruzione dei miti culturali e fiabeschi nell'era digitale, il
post-capitalismo, la mercificazione del corpo e l'estinzione del linguaggio. Il
messaggio chiave sostiene che la scrittura non debba cedere alle lusinghe del
mercato o del pubblico, ma farsi strumento radicale di auto-organizzazione e
resistenza ontologica, trasformando il vuoto in un nuovo cosmo critico
Il volume si muove dunque
agilmente tra suggestioni che uniscono la Genesi alla musica techno, Euripide a
Pasolini, e le performance multimediali del gruppo "Orbita" alle
nevrosi delle app di incontri. I testi non descrivono semplicemente il reale,
ma lo scompongono attraverso una scrittura sinestetica in cui la materia densa
(miele, olio, sangue, colature di vernice e polipi cerosi) si fa schermo
pulsante. Come afferma l'autrice con la sua consueta intransigenza
intellettuale: «La scrittura è un metodo di auto-organizzazione, attraverso cui
il vuoto si tramuta nel cosmo. Orientarsi verso il pubblico è una variante di
prostituzione».
Il curatore Paolo
Galvagni sottolinea l'importanza di un'operazione culturale che porta in Italia
una delle autrici più complesse e affascinanti dell'area baltica e
russofono-europea, capace di fondere la tradizione della grande poesia russa
con le tensioni estetiche dell'arte contemporanea globale. Con una veste
grafica curata nei minimi dettagli da Mauro Marino presso il Fondo Verri di
Lecce, il libro si candida a diventare un oggetto di culto per lettori colti,
critici e amanti della letteratura di confine.
«Le immagini di Elena
Glazova combinano in modo paradossale la densa tangibilità della materia con la
mediazione dell'immagine: testi nei quali catene di immagini sono costruite
come chiara consequenzialità narrativa ed esperimenti di favola filosofica postmoderna.»
— Igor' Gubenko
la banalità del male
di colore arancione
le ombre grigie su metà
volto
da qui una sfumatura
grigia
compare la pensierosità
la mano nero-grigia
perché mai il male è
banale
come questa rotazione
arancione del volto
la mano grigia
il palmo roseo
la mano si gira col palmo
riluce di rosa
“lui ha compiuto il suo
dovere
lui ha obbedito alla
legge”
il curatore - Paolo
Galvagni (1967). Laureato in Lingua e letteratura russa all'Università di
Bologna, ha trascorso periodi di studio a Mosca, Minsk, Kiev e San Pietroburgo.
Collabora con riviste e case editrici, per le quali traduce testi di poeti e
narratori russi e ucraini, con specifica attenzione alla poesia contemporanea.
Nel 2014 gli è stato assegnato il Premio “Andrej Belyj” (San Pietroburgo) per
le traduzioni. Nel 2018 ha partecipato al Festival “Vasari” di Nižnij Novgorod
(versioni di poeti italiani contemporanei in russo). Tra gli autori tradotti si
ricordano M. Cvetaeva, A. Achmatova, S. Esenin, A. Blok, N. Kljuev, Vl.
Majakovskij, L. Andreev, M. Gor’kij, Vl. Vysockij. Tra i contemporanei: E.
Schwarz, V. Filippov, S. Zav’jalov, S. Stratanovskij, G. Ajgi, D. Grigor’ev, B.
Ostanin. Si occupa anche di letteratura russofona (poeti di lingua russa fuori
dalla Russia): Ch. Zakirov. Š. Abdullaev, L. Joonas, I. Kotjuch
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La poesia coreana arriva OGGI a Pordenonelegge: quattro versi per raccontare il mondo
La poesia coreana contemporanea arriva a Pordenonelegge con Choi Dongho e Kim Kooseul. Un viaggio nella poesia di quattro versi, tra essenzialità, memoria, traduzione e attenzione alla parola, che si concretizza nell'appuntamento di OGGI sabato 19 settembre, alle 15.30, alla Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris.
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Presentazione del libro "Murmure"
Contenuto condiviso tramite IQDB Network - Network di informazione e cultura indipendente.
venerdì 21 agosto 2026
Nasce iQdB Network: la risposta all’overload informativo che sta spiazzando il web
Stai davvero scegliendo cosa leggere o stai solo subendo l’algoritmo? Nasce iQdB Network: la risposta all’overload informativo che sta spiazzando il web
Mentre i social network filtrano la realtà per trattenerti nei loro recinti digitali, un nuovo hub indipendente centralizza cronaca, cultura, lifestyle ed enogastronomia in tempo reale. Ecco perché chi lo scopre non torna più indietro.
LECCE 2026 – Viviamo sommersi da oltre 5.000 stimoli digitali al giorno, eppure la sensazione dominante è sempre la stessa: non sapere davvero cosa sta accadendo nel mondo. La maggior parte degli utenti crede di informarsi liberamente, ignorando di essere imprigionata in una bolla algoritmica creata per mostrare solo ciò che genera indignazione o intrattenimento effimero. C’è un divario invisibile ma netto tra chi consuma passivamente il rumore di fondo e chi accede direttamente alle fonti prima degli altri.
Per rompere questa dinamica nasce iQdB Network (www.iqdbnetwork.it), la piattaforma ideata e curata da Stefano Donno che sta ridefinendo il concetto di aggregazione e fruizione delle notizie nel panorama digitale italiano.
Il segreto di una bussola nell'era del caos
Non un semplice contenitore, ma un radar iperattivo progettato per abbattere la dispersione. In un solo spazio convergono: Cronaca, territorio e attualità stringente: Dalle notizie in tempo reale del Sud Italia ai grandi temi di politica sociale, ambiente e cooperazione internazionale. Lifestyle, Tendenze e Costume: Flussi costanti e diretti dai colossi del settore (GQ, Esquire, Elle, Marie Claire).Cultura Enogastronomica e Settore Ho.Re.Ca.: Gli aggiornamenti in tempo reale di pietre miliari come Gambero Rosso, Scatti di Gusto, Ristonews, GialloZafferano. Perché non puoi più permetterti di ignorarlo? Il tempo è la risorsa più scarsa dell'era moderna. Dover aprire decine di tab, aggirare paywall confusi o affidarsi al caso dei feed social non è più sostenibile. iQdB Network elimina l'attrito: mette nelle mani del lettore una dashboard pulita, chirurgica e istantanea, capace di restituire il pieno controllo su ciò che conta. Chi padroneggia l'informazione controlla il proprio tempo e le proprie decisioni. Chi aspetta che siano i social a decidere cosa mostrare, resta sempre un passo indietro.
Accedi ora al link dell'informazione:
https://www.iqdbnetwork.it/?m=1
Contatti per la Stampa e Invio Contributi:
Direzione e Redazione iQdB Network Email:
forum.convergenzepossibili@gmail.com
giovedì 20 agosto 2026
Il mondo di sotto. Nuova ediz. di Maria Grazia Casagrande (Gondour)
Sui tram di Torino si muove un’umanità che nessuno guarda. Una ragazza in carrozzella che lotta contro il proprio corpo per inviare un messaggio. Un senzatetto che recita versi a memoria. Un anziano che gioca alla parola d’ordine per aprire la porta di casa. E poi c’è Pietro, settantatré anni, che vive in comunità e ogni settimana aspetta sua sorella al solito bar con un elenco infinito di cose che non funzionano — e che un giorno, per la prima volta in una vita intera, le chiede: “E tu come stai?” In diciotto racconti, Maria Grazia Casagrande ci porta nel mondo che attraversiamo ogni giorno senza vederlo: quello delle fragilità nascoste, delle dignità silenziose, delle vite separate dalle nostre solo da un finestrino. Un libro che cambia il modo in cui guardiamo chi ci passa accanto
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venerdì 17 luglio 2026
giovedì 16 luglio 2026
mercoledì 15 luglio 2026
“Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario”: incontro pubblico a Foggia il 16 luglio
Si terrà a Foggia, giovedì 16 luglio alle ore 18.00, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali (DISS) dell’Università di Foggia (UNIFG), la presentazione del libro di Antonio Russo dal titolo “Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario”.
L’evento rappresenta un appuntamento di forte impatto civile e culturale dedicato a un tema di grandissima attualità: la violenza persecutoria nelle sue forme tradizionali e digitali, le dinamiche relazionali che la alimentano e le conseguenze profonde che produce sulle vittime e sulle intere comunità.
L’iniziativa è promossa in collaborazione con Foggia Social Club, Tempio della Pace, ACS, Lecce e l’A.P.S. Daunia in Haly.
Prevenzione, informazione e cultura del rispetto
L’evento, che gode del patrocinio dell’UNIFG, intende accendere i riflettori su un reato che può insinuarsi nella quotidianità attraverso segnali apparentemente “normali” — come il controllo, la gelosia e l’insistenza — fino a trasformarsi in una spirale di paura e isolamento. La presentazione sarà un’occasione per aprire un confronto competente e accessibile, unendo prospettive accademiche, psicologiche ed editoriali, e valorizzando il ruolo dell’informazione nel dare voce e strumenti di comprensione.
Rilevanza formativa (“Direttiva Zangrillo”) L’iniziativa è valida per la formazione del personale dell’Università di Foggia, in conformità con la Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 gennaio 2025. Un riconoscimento che sottolinea la qualità e la rilevanza formativa dell’incontro, inserendolo a pieno titolo tra le attività di aggiornamento e sensibilizzazione del personale pubblico su temi di legalità, prevenzione e cultura del rispetto.
Il programma dell’incontro
L’evento vedrà la partecipazione di diverse figure del mondo accademico, sociale ed editoriale:
- Saluti istituzionali:
- dott. Gino Di Pietro (Foggia Social Club)
- prof.ssa Carmela Robustella (Direttrice DISS UNIFG)
- prof.ssa Madia D’Onghia (UNIFG)
- dott.ssa Ines Panessa (psicoterapeuta)
- Moderatore:
- dott. Alessandro Scolozzi (giornalista)
- Interventi:
- dott. Antonio Russo (autore del volume)
- dott. Stefano Donno (editore – I Quaderni del Bardo)
Informazioni utili per partecipare
L’ingresso è libero e aperto al pubblico fino a capienza della sala. L’iniziativa si rivolge in particolar modo a studenti, docenti, operatori sociali e sanitari, associazioni e a tutta la cittadinanza, perché riconoscere lo stalking, parlarne correttamente e sapere come orientarsi rappresenta il primo passo concreto di prevenzione e tutela.
- Quando: Giovedì 16 luglio 2026, ore 18.00
- Dove: Aula Magna Dipartimento di Scienze Sociali (DISS) UNIFG, Foggia
- Contatti e info: Cell. 327 844 6 123





