mercoledì 28 ottobre 2026

L'ABITUDINE DEL MALE: LA NUOVA SILLOGE DI DAVIDE CUCCARO ESPLORA LE VORAGINI DELL'AMORE PERDUTO E DEL DOLORE

Pubblicata da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, la nuova opera del poeta tarantino è un viaggio viscerale e catartico tra lirismo puro, ombre interiori e paesaggi marini.

Sannicola (LE) / Lecce/ Taranto/ Modena  – Novità editoriale intensa appena uscita per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno,  ovvero la prima edizione di L'abitudine del male, la nuova e potente raccolta poetica di Davide Cuccaro. Composto presso la sede del Fondo Verri a Lecce, questo volume si affaccia sul panorama della poesia contemporanea, offrendosi come un diario intimo e senza censure di un'anima in bilico tra la memoria di un amore totalizzante e il vuoto inesorabile dell'assenza.

Nato a Taranto nel 1978, Davide Cuccaro vanta un percorso poetico iniziato in giovanissima età, con riconoscimenti che spaziano dal Premio "Ignazio Di Napoli" al concorso "Sogni e desideri" di Aletti Editore, fino alla recente raccolta del 2021 Un Uomo parte II: Graffi. In questa sua nuova fatica letteraria, il poeta pugliese raggiunge una maturità espressiva affilata, utilizzando la parola come strumento di indagine del proprio tormento.

L'opera è un susseguirsi incalzante di metafore potenti, dove la natura e il corpo umano si fondono. Il mare, elemento centrale della poetica di Cuccaro, diventa rifugio, specchio e prigione ("Io che venni dal mare / lì, per non più tornare"). I versi si muovono tra l'oscurità psicologica ("Ci sono ombre dentro me / e, queste, mi incutono paure") e il disperato bisogno di luce, tracciando il profilo di un io narrante spogliato di ogni difesa.

Come sottolinea una nota critica della direzione editoriale: "L'abitudine del male è una ferita aperta trasformata in arte. Cuccaro non abbellisce il dolore, lo guarda in faccia, lo sviscera, ne assapora il sale. I suoi versi sono schiaffi e carezze, e restituiscono al lettore l'autenticità di un amore che, seppur finito, continua a bruciare come una stella solitaria nella notte."

Il volume si avvale dell'ideazione grafica di copertina dello stesso autore e del progetto grafico e impaginazione curati da Mauro Marino, inserendosi con eleganza nel catalogo di I Quaderni del Bardo Edizioni. 

Dichiara l'editore Stefano Donno : ""Come editore, incontrare una voce poetica capace di spogliarsi di ogni finzione è sempre un raro privilegio. Con L'abitudine del male, Davide Cuccaro ci consegna un'opera cruda, coraggiosa e necessaria. Questa silloge esplora le voragini di un amore perso e l'inesorabile peso dell'assenza, trasformando il tormento interiore, quelle stesse 'ombre dentro me' evocate dall'autore, in versi di straziante intensità. Ho scelto di accogliere questa prima edizione, nel catalogo de I Quaderni del Bardo Edizioni, perché rappresenta pienamente la vocazione della nostra casa editrice: dare spazio a una poesia autentica, che graffia l'anima e non fa sconti. L'abitudine del male non è solo un libro di poesie: è una confessione a cuore aperto, una catarsi e un porto sicuro per chiunque stia cercando la forza di rialzarsi dopo aver affrontato il buio."

pp. 86

Euro 15,60

 

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Contatti – iquadernidelbardoed@libero.it




 

martedì 27 ottobre 2026

LA POESIA COME COSMO CONTRO IL VUOTO DIGITALE: ESCE "BIANCANEVE SI È AMMALATA" DI ELENA GLAZOVA (a cura di Paolo Galvagni)

Un viaggio distopico e sinestetico tra miti decostruiti, corpi mercificati e intelligenza artificiale firmato da una delle voci più radicali dell'arte visiva e performativa contemporanea.

LECCE / RIGA — Esce  per i tipi de I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (collana di poesia slava contemporanea a cura di Paolo Galvagni) l'attesa raccolta poetica "Biancaneve si è ammalata" della pluripremiata artista e poetessa lettone Elena Glazova. Tradotto con maestria dallo slavista Paolo Galvagni, il volume rappresenta un vero e proprio terremoto linguistico ed estetico nel panorama letterario europeo odierno.

Nata a Riga e figura centrale della scena internazionale della poesia visiva e della sound-art, Elena Glazova offre con quest'opera una diagnosi impietosa e visionaria della società post-capitalista. La fiaba dei fratelli Grimm viene completamente riscritta e sovvertita: Biancaneve si ammala, viene sostituita da un ginoide imperfetto per mancanza di lubrificante, mentre la vera eroina fugge nella foresta solo per essere scambiata per un animale dal cacciatore e affidare il suo ultimo istante a una macchina fotografica Polaroid — l'ultimo baluardo d'originalità in un mondo di copie e flussi di dati algoritmici.

Biancaneve si è ammalata di Elena Glazova è un’opera radicale e spiazzante, una favola filosofica postmoderna che scardina i confini della poesia contemporanea. In un mondo in cui persino le fiabe vengono appaltate a ginoidi difettosi e l'amore si riduce a un match su un'app, l'autrice ed artista totale Elena Glazova costruisce un percorso visivo e sinestetico di inaudita potenza. Attraverso immagini disturbanti e folgoranti — dai polipi cerosi che fuoriescono dalle statue di vetro alla polaroid come estremo baluardo dell'originale contro la copia — il libro trasmette un'inquietudine lucida e magnetica. Un testo imprescindibile per chi cerca una letteratura che non consola, ma morde il reale. In sintesi il principium individuationis dell’opera di quest’autrice davvero singolare è la decostruzione dei miti culturali e fiabeschi nell'era digitale, il post-capitalismo, la mercificazione del corpo e l'estinzione del linguaggio. Il messaggio chiave sostiene che la scrittura non debba cedere alle lusinghe del mercato o del pubblico, ma farsi strumento radicale di auto-organizzazione e resistenza ontologica, trasformando il vuoto in un nuovo cosmo critico

Il volume si muove dunque agilmente tra suggestioni che uniscono la Genesi alla musica techno, Euripide a Pasolini, e le performance multimediali del gruppo "Orbita" alle nevrosi delle app di incontri. I testi non descrivono semplicemente il reale, ma lo scompongono attraverso una scrittura sinestetica in cui la materia densa (miele, olio, sangue, colature di vernice e polipi cerosi) si fa schermo pulsante. Come afferma l'autrice con la sua consueta intransigenza intellettuale: «La scrittura è un metodo di auto-organizzazione, attraverso cui il vuoto si tramuta nel cosmo. Orientarsi verso il pubblico è una variante di prostituzione».

Il curatore Paolo Galvagni sottolinea l'importanza di un'operazione culturale che porta in Italia una delle autrici più complesse e affascinanti dell'area baltica e russofono-europea, capace di fondere la tradizione della grande poesia russa con le tensioni estetiche dell'arte contemporanea globale. Con una veste grafica curata nei minimi dettagli da Mauro Marino presso il Fondo Verri di Lecce, il libro si candida a diventare un oggetto di culto per lettori colti, critici e amanti della letteratura di confine.

«Le immagini di Elena Glazova combinano in modo paradossale la densa tangibilità della materia con la mediazione dell'immagine: testi nei quali catene di immagini sono costruite come chiara consequenzialità narrativa ed esperimenti di favola filosofica postmoderna.» — Igor' Gubenko

 

la banalità del male

di colore arancione

le ombre grigie su metà volto

da qui una sfumatura grigia

compare la pensierosità

la mano nero-grigia

perché mai il male è banale

come questa rotazione

arancione del volto

la mano grigia

 il palmo roseo

la mano si gira col palmo

riluce di rosa

“lui ha compiuto il suo dovere

lui ha obbedito alla legge”

 

 

il curatore - Paolo Galvagni (1967). Laureato in Lingua e letteratura russa all'Università di Bologna, ha trascorso periodi di studio a Mosca, Minsk, Kiev e San Pietroburgo. Collabora con riviste e case editrici, per le quali traduce testi di poeti e narratori russi e ucraini, con specifica attenzione alla poesia contemporanea. Nel 2014 gli è stato assegnato il Premio “Andrej Belyj” (San Pietroburgo) per le traduzioni. Nel 2018 ha partecipato al Festival “Vasari” di Nižnij Novgorod (versioni di poeti italiani contemporanei in russo). Tra gli autori tradotti si ricordano M. Cvetaeva, A. Achmatova, S. Esenin, A. Blok, N. Kljuev, Vl. Majakovskij, L. Andreev, M. Gor’kij, Vl. Vysockij. Tra i contemporanei: E. Schwarz, V. Filippov, S. Zav’jalov, S. Stratanovskij, G. Ajgi, D. Grigor’ev, B. Ostanin. Si occupa anche di letteratura russofona (poeti di lingua russa fuori dalla Russia): Ch. Zakirov. Š. Abdullaev, L. Joonas, I. Kotjuch

 

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sabato 19 settembre 2026

La poesia coreana arriva OGGI a Pordenonelegge: quattro versi per raccontare il mondo

La poesia coreana contemporanea arriva a Pordenonelegge con Choi Dongho e Kim Kooseul. Un viaggio nella poesia di quattro versi, tra essenzialità, memoria, traduzione e attenzione alla parola, che si concretizza nell'appuntamento di OGGI sabato 19 settembre, alle 15.30, alla Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris.




Presentazione del libro di Lucia Marotta In viaggio tra le 46 panchine azzurre inaugurate in Italia

 

sabato 22 agosto 2026

Presentazione del libro "Murmure"

 

Contenuto condiviso tramite IQDB Network - Network di informazione e cultura indipendente.

venerdì 21 agosto 2026

Presentazione Il Soprano Perfetto - l'eredità umana e artistica di Renata Tebaldi

 

Nasce iQdB Network: la risposta all’overload informativo che sta spiazzando il web

 Stai davvero scegliendo cosa leggere o stai solo subendo l’algoritmo? Nasce iQdB Network: la risposta all’overload informativo che sta spiazzando il web

Mentre i social network filtrano la realtà per trattenerti nei loro recinti digitali, un nuovo hub indipendente centralizza cronaca, cultura, lifestyle ed enogastronomia in tempo reale. Ecco perché chi lo scopre non torna più indietro.

LECCE 2026  – Viviamo sommersi da oltre 5.000 stimoli digitali al giorno, eppure la sensazione dominante è sempre la stessa: non sapere davvero cosa sta accadendo nel mondo. ​La maggior parte degli utenti crede di informarsi liberamente, ignorando di essere imprigionata in una bolla algoritmica creata per mostrare solo ciò che genera indignazione o intrattenimento effimero. C’è un divario invisibile ma netto tra chi consuma passivamente il rumore di fondo e chi accede direttamente alle fonti prima degli altri.

​Per rompere questa dinamica nasce iQdB Network (www.iqdbnetwork.it), la piattaforma ideata e curata da Stefano Donno che sta ridefinendo il concetto di aggregazione e fruizione delle notizie nel panorama digitale italiano.

Il segreto di una bussola nell'era del caos

Non un semplice contenitore, ma un radar iperattivo progettato per abbattere la dispersione. In un solo spazio convergono: ​Cronaca, territorio e attualità stringente: Dalle notizie in tempo reale del Sud Italia ai grandi temi di politica sociale, ambiente e cooperazione internazionale. ​Lifestyle, Tendenze e Costume: Flussi costanti e diretti dai colossi del settore (GQ, Esquire, Elle, Marie Claire).​Cultura Enogastronomica e Settore Ho.Re.Ca.: Gli aggiornamenti in tempo reale di pietre miliari come Gambero Rosso, Scatti di Gusto, Ristonews, GialloZafferano. ​Perché non puoi più permetterti di ignorarlo? ​Il tempo è la risorsa più scarsa dell'era moderna. Dover aprire decine di tab, aggirare paywall confusi o affidarsi al caso dei feed social non è più sostenibile. iQdB Network elimina l'attrito: mette nelle mani del lettore una dashboard pulita, chirurgica e istantanea, capace di restituire il pieno controllo su ciò che conta. ​Chi padroneggia l'informazione controlla il proprio tempo e le proprie decisioni. Chi aspetta che siano i social a decidere cosa mostrare, resta sempre un passo indietro. ​

Accedi ora al link dell'informazione: 👉

https://www.iqdbnetwork.it/?m=1

​Contatti per la Stampa e Invio Contributi:

Direzione e Redazione iQdB Network Email:

forum.convergenzepossibili@gmail.com



giovedì 20 agosto 2026

Il mondo di sotto. Nuova ediz. di Maria Grazia Casagrande (Gondour)

 





















Sui tram di Torino si muove un’umanità che nessuno guarda. Una ragazza in carrozzella che lotta contro il proprio corpo per inviare un messaggio. Un senzatetto che recita versi a memoria. Un anziano che gioca alla parola d’ordine per aprire la porta di casa. E poi c’è Pietro, settantatré anni, che vive in comunità e ogni settimana aspetta sua sorella al solito bar con un elenco infinito di cose che non funzionano — e che un giorno, per la prima volta in una vita intera, le chiede: “E tu come stai?” In diciotto racconti, Maria Grazia Casagrande ci porta nel mondo che attraversiamo ogni giorno senza vederlo: quello delle fragilità nascoste, delle dignità silenziose, delle vite separate dalle nostre solo da un finestrino. Un libro che cambia il modo in cui guardiamo chi ci passa accanto

Come Gestire le Emozioni e Creare il Tuo Destino | Presentazione Libro "Giovani Strateghi"

 

mercoledì 15 luglio 2026

VELEGGIATA E PRESENTAZIONE DI UN LIBRO PER I PRIMI 50 ANNI DEL CIRCOLO IL CORALLO DI SCIACCA

 

“Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario”: incontro pubblico a Foggia il 16 luglio

 Si terrà a Foggia, giovedì 16 luglio alle ore 18.00, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali (DISS) dell’Università di Foggia (UNIFG), la presentazione del libro di Antonio Russo dal titolo “Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario”.

L’evento rappresenta un appuntamento di forte impatto civile e culturale dedicato a un tema di grandissima attualità: la violenza persecutoria nelle sue forme tradizionali e digitali, le dinamiche relazionali che la alimentano e le conseguenze profonde che produce sulle vittime e sulle intere comunità.

L’iniziativa è promossa in collaborazione con Foggia Social Club, Tempio della Pace, ACS, Lecce e l’A.P.S. Daunia in Haly.

Prevenzione, informazione e cultura del rispetto

L’evento, che gode del patrocinio dell’UNIFG, intende accendere i riflettori su un reato che può insinuarsi nella quotidianità attraverso segnali apparentemente “normali” — come il controllo, la gelosia e l’insistenza — fino a trasformarsi in una spirale di paura e isolamento. La presentazione sarà un’occasione per aprire un confronto competente e accessibile, unendo prospettive accademiche, psicologiche ed editoriali, e valorizzando il ruolo dell’informazione nel dare voce e strumenti di comprensione.

Rilevanza formativa (“Direttiva Zangrillo”) L’iniziativa è valida per la formazione del personale dell’Università di Foggia, in conformità con la Direttiva del Ministro per la Pubblica Amministrazione del 14 gennaio 2025. Un riconoscimento che sottolinea la qualità e la rilevanza formativa dell’incontro, inserendolo a pieno titolo tra le attività di aggiornamento e sensibilizzazione del personale pubblico su temi di legalità, prevenzione e cultura del rispetto.

Il programma dell’incontro

L’evento vedrà la partecipazione di diverse figure del mondo accademico, sociale ed editoriale:

  • Saluti istituzionali:
    • dott. Gino Di Pietro (Foggia Social Club)
    • prof.ssa Carmela Robustella (Direttrice DISS UNIFG)
    • prof.ssa Madia D’Onghia (UNIFG)
    • dott.ssa Ines Panessa (psicoterapeuta)
  • Moderatore:
    • dott. Alessandro Scolozzi (giornalista)
  • Interventi:
    • dott. Antonio Russo (autore del volume)
    • dott. Stefano Donno (editore – I Quaderni del Bardo)

Informazioni utili per partecipare

L’ingresso è libero e aperto al pubblico fino a capienza della sala. L’iniziativa si rivolge in particolar modo a studenti, docenti, operatori sociali e sanitari, associazioni e a tutta la cittadinanza, perché riconoscere lo stalking, parlarne correttamente e sapere come orientarsi rappresenta il primo passo concreto di prevenzione e tutela.

  • Quando: Giovedì 16 luglio 2026, ore 18.00
  • Dove: Aula Magna Dipartimento di Scienze Sociali (DISS) UNIFG, Foggia
  • Contatti e info: Cell. 327 844 6 123





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