domenica 1 febbraio 2026

Paradiso di Dana Ghetilieri ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 





Il 2026 non è come ce lo aspettavamo. Dopo una misteriosa battaglia globale, Dana si risveglia in un mondo devastato, diviso tra lande desolate e una Metropoli scintillante governata dal "Cervello Supremo". In questo poema distopico in 33 canti, Dana Ghetilieri ci guida in un viaggio dantesco attraverso le macerie della civiltà moderna.
Dalle "donne-cicogna" in fuga dai contratti di maternità surrogata, ai "detransitioner" pentiti, fino agli "elettrosensibili" rifugiati nei boschi, l'autrice dipinge un affresco impietoso di una società sottomessa al controllo algoritmico e all'ossessione per l'artificiale. Tra visori per la realtà aumentata e crediti sociali, Dana cerca una verità antica: il ritorno alla Natura e alla realtà dei corpi.
Paradiso è un grido di resistenza in versi, una satira pungente contro la tecnocrazia e un inno ecofemminista alla libertà umana. Un'opera visionaria per chi non ha paura di guardare oltre il velo del "progresso" imposto.

Prefazione di Daniela Danna
In copertina un’illustrazione di Valentina Tamburrano


domenica 25 gennaio 2026

PARADISO di Dana Ghetilieri (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

 In un panorama letterario spesso omologato, arriva in libreria un’opera destinata a far discutere: “PARADISO” di Dana Ghetilieri. Pubblicato da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno con la prefazione della sociologa Daniela Danna, il libro è un poema narrativo in 33 canti che recupera la struttura classica dantesca per raccontare un futuro prossimo (gennaio 2026) inquietante e profetico.

La protagonista, Dana la “Furiosa”, si risveglia in un mondo post-bellico dove l’umanità è divisa. Da un lato la Natura ferita e sfruttata, dall’altro una Metropoli iper-tecnologica governata da un’Intelligenza Artificiale (il Cervello Supremo) che impone il controllo totale tramite crediti sociali, sorveglianza biometrica e la promessa illusoria dell’immortalità digitale.

Ghetilieri non usa mezzi termini. La sua è una satira politica sferzante che affronta i temi più caldi e controversi del nostro tempo: la maternità surrogata (vista come sfruttamento delle donne), le derive dell’identità di genere, la gestione pandemica e l’ecologia di facciata. Attraverso incontri con personaggi simbolici – dalle madri ribelli ai giovani pentiti della transizione di genere – l’autrice costruisce un manifesto ecofemminista che invoca un ritorno alla realtà corporea e biologica contro l’alienazione virtuale.

“Il modello di soluzione di fronte a qualsiasi problema è trovare qualcosa da controllare,” si legge in esergo. Ghetilieri smaschera questo controllo, mostrando come la vera salvezza non risieda nel “transumano”, ma nel recupero dei legami umani autentici e nel rispetto dei limiti naturali.

“Paradiso” non è solo poesia: è un romanzo d’avventura in versi, un atto di accusa contro le derive etiche della scienza senza coscienza e un invito a riscoprire la libertà oltre lo schermo.

Dana Ghetilieri ha attraversato inferni e paradisi delle anime, accompagnata da Saffo ne L’infernale tragedia, un viaggio femmolesbista (evidente inversione ironica di “lesbofemminista” mettendo al centro l’essere donna) sulla falsariga dell’Inferno dantesco, spaziando dalla Città delle Donne (quella descritta nel medioevo da Christine de Pizan) alle metropoli della Rivoluzione industriale, dall’antica Lesbo a quella attuale, dalla torre delle Erinni (nella sua versione: Olympe de Gouges, Louise Michel e Mary Wollstonecraft) al salotto di Natalie Clifford-Barney nella Parigi degli anni Venti e così via (dalla prefazione di Daniela Danna)

 

Dati Editoriali: Titolo: PARADISO Autore: Dana Ghetilieri Editore: I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

qui :

https://www.leccecronaca.it/index.php/2026/01/17/novita-editoriali-linquietante-paradiso-di-dana-ghetilieri/



domenica 18 gennaio 2026

Paccheri rigati con baccalà e pomodorini | Ricetta semplice, profumata e irresistibile

SIGEP Rimini: Il taglio del nastro dello stand Calabria Straordinaria affidato a Iginio Massari

L’OltreDove di Piero Grima (collana Universo Salento a cura di Angelo Sconociuto) edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno

 Erich Novach, stimato docente universitario, vive sospeso in un tempo che sembra aver perso le sue lancette. Tra le nebbie di una città malinconica e suggestiva, Erich dialoga con ombre del passato: amici scomparsi che ritornano, genitori perduti e figure oniriche che affollano le sue giornate. È follia o un disperato rifugio dalla solitudine? Mentre il suo mentore, il "Maestro", teorizza l'isolamento come via per la saggezza, l'amore concreto di Milenka cerca di ancorarlo al presente. Piero Grima firma un romanzo intenso e struggente sulla fragilità della memoria e sulla forza salvifica dell'amore, in un viaggio dove il confine tra il vivere e il sognare diventa impercettibile.


Medico infettivologo e scrittore, Piero Grima unisce il rigore della diagnostica alla passione del narratore. Dalla sua penna, affilata come un bisturi, nascono mondi in cui la suspense e la ricostruzione storica si intrecciano magistralmente. Nato a Bari ma salentino d'adozione, ha conquistato il pubblico del giallo con l'avvincente saga dell'ineffabile commissario Santoro, le cui indagini si snodano tra i dedali e le atmosfere uniche di Lecce e del suo territorio. La sua profonda conoscenza scientifica lo ha portato a curare un'intera collana saggistica sulle grandi epidemie che hanno segnato la storia dell'umanità. Negli ultimi anni, la sua sete di indagine lo ha spinto a esplorare i misteri del passato, firmando romanzi storici di grande successo che svelano i segreti e gli intrighi dietro la vita di giganti come Raffaello, Cartesio e Čajkovskij. Una voce unica nel panorama letterario italiano, capace di sezionare con la stessa precisione tanto un complesso caso di omicidio quanto le grandi cospirazioni della storia


domenica 11 gennaio 2026

Le rondini di Lunetto di Joseph Fasano ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Nella Calabria del dopoguerra, un uomo enigmatico con il volto coperto da una maschera di seta nera, Andreas Vinetti, giunge a Lunetto portando il peso inconfessabile di Bologna e della Repubblica di Salò. Qui incontra Alessandra Bianchi, carpentiera navale e artista dal cuore "oscuro, tumultuoso e incontenibile" come il mare. Tra lei, ancorata alla sua terra d'ombra ma in cerca di libertà, e lui, in fuga da un passato che lo ha privato del suo vero nome, nasce una passione feroce e indomabile. Le rondini di Lunetto è un romanzo lirico sul coraggio di guardare la propria colpa e sulla scelta di ricostruire la vita, mattoncino dopo mattoncino, in un mondo in cui niente può essere cancellato, ma solo trasformato. Una storia indimenticabile di espiazione, bellezza e di un amore che emerge per rimanere alla Luce. Ideale per chi ama la grande letteratura psicologica e i romanzi intensi.


Joseph Fasano è un poeta, romanziere e cantautore americano. Il suoi romanzi includono The Swallows of Lunetto (Maudlin House, 2022) e The Dark Heart of Every Wild Thing (Platypus Press, 2020), ritenuto uno dei “20 migliori libri pubblicati da piccoli editori del 2020.” Fra i libri di poesia segnaliamo The Crossing (2018), Vincent (2015), Inheritance (2014) e Fugue for Other Hands (2013). Fra i premi ricevuti ricordiamo il Cider Press Review Book Award, il Rattle Poetry Prize e una nomination per il Poet's Prize, “assegnato ogni anno al miglior libro di poesia pubblicato da un poeta americano vivente due anni prima dell’anno del premio.” I suoi scritti sono apparsi su The Times Literary Supplement, The Yale Review, The Southern Review, The Missouri Review, Boston Review, Tin House, Verse Daily, PEN Poetry Series e nel programma a poem-a-day dell’Academy of American Poets. La sua opera è stata diffusamente antologizzata e tradotta in spagnolo, lituano, russo, ucraino, svedese, cinese, italiano e altre lingue. È ideatore della serie Poem for You. Joseph Fasano insegna presso la Columbia University e il Manhattanville College. Il suo ultimo progetto è una “poesia vivente” per suo figlio, che Joseph twitta dal vivo su twitter.com/stars.poem





venerdì 9 gennaio 2026

Nuper #2 a cura di Franco Manzoni - Viator sine discipulis di Nigro Michele Arcangelo (Raffaelli)

La Semiotica del Non-Detto: Perché l'Arte di Eleonora Ruberti è una dimensione Altra del Book Design

 Nel caos visivo dell'editoria contemporanea, dove ogni copertina urla per ottenere tre secondi di attenzione, il silenzio è diventato l'asset più rivoluzionario. Analizzando il recente corpus di opere di Eleonora Ruberti, emerge una verità totale, assoluta, che i direttori creativi di Londra e New York hanno intuito da tempo: l'assenza è la forma più potente di presenza.

 
L'opera della Ruberti non è semplice decorazione; è un'architettura visiva che si presta, con una precisione quasi chirurgica, a definire l'identità di specifici generi editoriali. Ecco l'analisi tecnica del perché la sua estetica rappresenta il gold standard per la Poesia Contemporanea e la Saggistica Filosofica.
 
  1. Il Vuoto come Spazio Narrativo (The Narrative Void)
Osservando le texture e le composizioni della Ruberti, si nota un uso sapiente dello spazio negativo. In termini di neuroestetica applicata all'editoria, questo è fondamentale. Una copertina di saggistica o di poesia non deve "spiegare" il contenuto, deve "evocarlo". L'arte della Ruberti crea quello che in semiotica chiamiamo un vuoto fertile: uno spazio in cui il potenziale lettore proietta le proprie aspettative prima ancora di aprire il libro. Questo la rende perfetta per:
 
  • Collane di Poesia Ermetica: Dove il verso è scarno e l'immagine deve sostenere il peso del non detto.
  • Saggistica Esistenziale: Dove il concetto astratto necessita di una traduzione visiva che non sia banale o didascalica.
  1. La Texture come Esperienza Aptica
Nell'era digitale, il libro fisico sopravvive se diventa oggetto feticcio. Le opere di Ruberti, con la loro apparente matericità (anche se riprodotte in stampa), suggeriscono un'esperienza tattile. L'alchimia delle sua produzione estetica non è solo tematica, è cromatica. I passaggi tonali nelle sue opere non sono mai netti, ma sfumati, liquidi. Questo tipo di visual permette al grafico editoriale di sovrapporre struttura e modulazione tipografica, senza entrare in conflitto con l'immagine. È un'arte "generosa": lascia spazio al testo, accogliendolo invece di combatterlo.
 
  1. L'Adattabilità ad una casa editrice indipendente
Per una casa editrice indipendente, che fa dell'autonomia da coercitive logiche di mercato e della ricerca la sua USP (Unique Selling Proposition), l'arte di Ruberti offre un posizionamento immediato. Usare una sua opera in copertina comunica istantaneamente al lettore:
 
  • Introspezione: "Questo libro richiede il tuo tempo."
  • Qualità: "Qui non c'è stock photography, c'è curatela."
  • Mistero: "C'è qualcosa da scoprire oltre la superficie."
Eleonora Ruberti non dipinge scene, dipinge stati d'animo. Nel marketing editoriale internazionale, questa è la chiave di volta. Un romanzo thriller ha bisogno di un'azione in copertina; la grande poesia ha bisogno di un'atmosfera. La Ruberti è maestra nel rendere, creare, atmosfere. Le sue opere sono "silenziose" solo nel volume, ma assordanti nell'impatto emotivo. Sono, in definitiva, la prefazione perfetta e senza parole che ogni autore in un segmento editoriale specifico vorrebbe per il proprio libro.
 
Dove potrebbero funzionare, le opere della Ruberti? Ecco :
 
  • Copertine Full-Bleed (a tutta pagina) per raccolte poetiche minimaliste.
  • Dettagli Macro per la saggistica filosofica o antropologica.
  • Moodboard visuale per il lancio social di nuove collane editoriali.
“L'arte di Ruberti trasforma il libro da semplice contenitore di testo a oggetto di design speculativo.”


(sotto un'opera di Eleonora Ruberti dal titolo "Randagia")