martedì 30 ottobre 2018

Novità in libreria - Benvenuti a Cipìernola ovvero: Don Fefè e Ciccillo coinvolti nell'intricata vicenda che riguardò la gatta immobile Brici, la lotta di classe, la Sacra Reliquia di Sant'Antonio Abate e la cacciata del Satanasso Gasparotto di Giuse Alemanno ( I libri di Icaro)
























Quella del “Don Fefè” di Giuse Alemanno, comincia ad assumere i connotati di una vera e propria “saga”. “Benvenuti a Cipìernola”, infatti, è il naturale prosieguo del noto “Le vicende notevoli di Don Fefè”, nobile sciupafemmine e grandissimo figlio di mammaggiusta e del suo fidato servitore Ciccillo”. Sono trascorsi cinque anni dal debutto del personaggio di Felice Rizzo Torregiani Cìmboli, da tutti chiamato Don Fefè, e della sua Cipìernola sulla scena letteraria. Ed eccolo che ritorna, e con lui vicende sempre giocate sulla linea del paradosso e dell’humor, soprattutto linguistico. Qui la storia fa capolino, anzi irrompe a gamba tesa, e del Novecento, di quello nostro soprattutto, leggeremo le pagine più belle ed eroiche.

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lunedì 29 ottobre 2018

I Fiori salentini – Essenze floreali di Rosanna Toraldo (I Libri di Icaro)

Novità in libreria - Negroamaro di Antonello Giurgola (I Libri di Icaro)

























Una narrazione tragica. Desolata, assediata da parole sbigottite, paradossalmente mute, eppure limpide, sempre consapevoli, mai vane… Un mormorare tenuto in un lungo racconto. Come una confessione. Se non ci fosse la fuga la nostalgia non avrebbe valore e il movimento di cambiamento non troverebbe mèta. Un lungo flusso rievocativo attraversa le pagine di questo Negroamaro, impasta l’andatura e il lettore è preso, altro non può, solo continuare a leggere, rigo dopo rigo… tentando anche per lui un “cambiamento”. Un’adesione d’immaginario quella che il viaggio crea in chi, nella fuga, trova ristoro all’inquieto che lo abita. Un romanzo introspettivo, un racconto commovente, una piccola fetta della coscienza di un uomo che “per definizione è polverosa”.

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domenica 28 ottobre 2018

Euforia ed estasi del guerriero di Paride Pino

La profezia di Ibn Al Farrà Acaya – Taranto 1414-1944 di Edoardo Micati ( I libri di Icaro)
























Leggere questo libro è come leggerne due, contigui eppure diversi l’uno dall’altro. Il primo racconto, “Acaya”, narra vicende accadute nel 1944 quando il paesino fortificato ospitava un reparto dell’Esercito Italiano addetto all’osservazione e al controllo della vicina costa. Due amici, si trovano coinvolti nel ritrovamento e nella traduzione di un brogliaccio accidentalmente trovato scavando in un ipogeo. Nell’antico manoscritto, il racconto di Frate Simeone Schena, conduce i due in un tempo remoto... Nel secondo racconto, “Taranto”, c’è il resoconto investigativo condotto da un commissario e dal suo sottoposto intorno ad inspiegabili assassinii avvenuti nel 1414 e proseguiti poi nel 1944. Una trama di misteri che mischia Storia e storie. Uno stile affabulatorio di grande intensità emotiva caratterizza la scrittura di Edoardo Micati, il piacere del raccontare diventa intrattenimento e il piacere della lettura si rinnova pagina dopo pagina. (Mauro Marino)

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