venerdì 16 aprile 2021
Bitches, she is Madonna by Ludovico De Bonis (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Ludovico De Bonis
The author Ludovico De Bonis, with his book, tried to combine his passion (Madonna) with his cultural background, as an expert in Communication and Media Analyst. What makes his work outstanding compared to other works about the artist, is that none of them has neither analyzed the phenomenon from the point of view of the audience, nor focused on the artist's fandom, on her complex identity (as a woman, as a mother and as an international icon) and on the discovery that the performer artist Madonna, according to various sociologists and experts in the sector, is the emblem of popular culture.
Translation - Giacomo Bleve
Cover - Debora Conte
Additional digital editing - Serena Garganese
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giovedì 15 aprile 2021
mercoledì 14 aprile 2021
ATHANOR: The Secret Science of the Heart (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
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martedì 13 aprile 2021
MARE NELLA PIETRA: MER DANS LA PIERRE di Dmytro Chystiak ( I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
La poesia di Dmytro Chystiak non è romantica, non può esserlo perché il Nostro nasconde tra i versi qualcosa di iniziatico ed estatico insieme (dalla postfazione di Stefano Donno)
Dmytro Chystiak è un poeta di lingua ucraina e francofona, scrittore di racconti, storico dell'arte e della spiritualità, critico letterario e traduttore. È professore alla National Taras Shevchenko Kyiv University e al centro Europeo di traduzione letteraria di Bruxelles, responsabile delle raccolte letterarie delle case editrici ucraina "Summit-Knyga" e francese "L'Harmattan". Ha pubblicato 65 libri, alcuni dei quali tradotti in Albania, Azerbaigian, Belgio, Bulgaria, Francia, Ungheria, Giappone, Macedonia, Moldova, Romania e Serbia, vincendo premi internazionali. Ha tradotto molti scrittori internazionali in ucraino e in francese. È il segretario internazionale per le lettere dell'Accademia Europea di Scienze, Arti e Lettere di Parigi. È stato nominato Comandante dell'Ordine delle Arti Ucraino e Cavaliere dell'Ordine Francese delle Palme Accademiche.
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lunedì 12 aprile 2021
Pardes di Alessandra Paradisi (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, collana Fuochi diretta da Ottavio Rossani)
“Poema inusuale e imprevedibile, questo Pardes (Paradiso): nel nome dell’autrice c’è il suo destino letterario. Leggere il dettato biblico della Genesi sulla propria misura di poeta, che interpreta, ma soprattutto intuisce. La meta: tradurre i pensieri del testo sacro in una leggibilità contemporanea. Un’ispirazione di umanità lontana dalla storia, nell’annullamento dello spazio-tempo, per respirare l’illuminazione del racconto eterno della Creazione. Il coraggio sfiora l’ardimento di capovolgere il senso della visione e suggerire l’umiltà di conoscere l’esperienza umana attraverso il rigore letterario del proprio nome, invertendo la prospettiva storica dell’esistenza: non più il passare del tempo, ma il sentire dell’essere.” (Ottavio Rossani)
Dichiara l’autrice nella postfazione al volume: “La mia vita, come per ognuno di noi, è tutta nel nome: Alessandra Paradisi. Alessandra deriva dal greco Aléxandros (difensore degli uomini). Paradisi prende origini dal persiano pairidaeza per approdare al greco paradeisos e all’ebraico pardes, conservando lo stesso significato originario (giardino/recinto). Sono nata, lavoro e vivo a Roma e ho trascorso significativi periodi della mia vita nei paesi arabi. Ho solcato i mari mossi della giovinezza, ho combattuto battaglie personali e sociali, ho attraversato i deserti esistenziali dell’età di mezzo, per incontrare le parole. Come? Partendo da Aléxandros alla ricerca di Pardes, attraverso il Mediterraneo ed i suoi alfabeti. In primis quello ebraico. L’alfabeto ebraico (praticamente identico nella lingua antica e moderna) come per quasi tutte le scritture semitiche, compreso l’arabo, non ha vocali ma solo consonanti (anche se naturalmente nella lingua parlata le vocali si pronunciano). Per questo si dice che la Torah (il Pentateuco), che è stata scritta senza vocali e senza interpunzioni, è un libro “vivo”, che muta nel tempo e nello spazio a seconda di chi legge e quando legge. Lo stesso meccanismo anima la Poesia: un dialogo tra chi scrive e chi legge che porta lontano, oltre l’orizzonte del testo. La rima è un modo per varcare l’orizzonte. Le assonanze, le analogie, le permutazioni, sono strumenti di creazione continua ed imprevista (come nel vascello fantasma) che si offrono ad ogni lettore. Questa conoscenza sapienziale si traduce nella Cabala in una parola: PRDS (Pardes).” (Alessandra Paradisi)
Alessandra Paradisi vive e lavora a Roma. Dirigente della RAI, è esperta di relazioni internazionali e di comunicazione. Ha rivestito nel corso degli anni ruoli importanti in organismi istituzionali e incarichi di vertice in associazioni internazionali del settore audiovisivo dell’area euromediterranea. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Petrouchka (Omaggio a Stravinsky), 1989, San Marco Libri. CodiceinVerso, 2008, Editori Riuniti
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I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
https://iquadernidelbardoedizionidistefanodonno.com/posts/8298824215577468343?hl=it
domenica 11 aprile 2021
sabato 10 aprile 2021
venerdì 9 aprile 2021
Pardes di Alessandra Paradisi (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno, collana Fuochi diretta da Ottavio Rossani)
La casa editrice i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno è lieta di annunciare la nuova uscita nella collana di poesia Fuochi diretta da Ottavio Rossani dal titolo Pardes di Alessandra Paradisi. Lavoro singolare che affonda le sue radici nella storia dell’uomo o meglio nella storia del simbolo dell’umanità, che attraversa ere, saperi, conoscenze talvolta più antiche della civiltà stessa.
“Poema inusuale e imprevedibile, questo Pardes (Paradiso): nel nome dell’autrice c’è il suo destino letterario. Leggere il dettato biblico della Genesi sulla propria misura di poeta, che interpreta, ma soprattutto intuisce. La meta: tradurre i pensieri del testo sacro in una leggibilità contemporanea. Un’ispirazione di umanità lontana dalla storia, nell’annullamento dello spazio-tempo, per respirare l’illuminazione del racconto eterno della Creazione. Il coraggio sfiora l’ardimento di capovolgere il senso della visione e suggerire l’umiltà di conoscere l’esperienza umana attraverso il rigore letterario del proprio nome, invertendo la prospettiva storica dell’esistenza: non più il passare del tempo, ma il sentire dell’essere.” (Ottavio Rossani)
Dichiara l’autrice nella postfazione al volume: “La mia vita, come per ognuno di noi, è tutta nel nome: Alessandra Paradisi. Alessandra deriva dal greco Aléxandros (difensore degli uomini). Paradisi prende origini dal persiano pairidaeza per approdare al greco paradeisos e all’ebraico pardes, conservando lo stesso significato originario (giardino/recinto). Sono nata, lavoro e vivo a Roma e ho trascorso significativi periodi della mia vita nei paesi arabi. Ho solcato i mari mossi della giovinezza, ho combattuto battaglie personali e sociali, ho attraversato i deserti esistenziali dell’età di mezzo, per incontrare le parole. Come? Partendo da Aléxandros alla ricerca di Pardes, attraverso il Mediterraneo ed i suoi alfabeti. In primis quello ebraico. L’alfabeto ebraico (praticamente identico nella lingua antica e moderna) come per quasi tutte le scritture semitiche, compreso l’arabo, non ha vocali ma solo consonanti (anche se naturalmente nella lingua parlata le vocali si pronunciano). Per questo si dice che la Torah (il Pentateuco), che è stata scritta senza vocali e senza interpunzioni, è un libro “vivo”, che muta nel tempo e nello spazio a seconda di chi legge e quando legge. Lo stesso meccanismo anima la Poesia: un dialogo tra chi scrive e chi legge che porta lontano, oltre l’orizzonte del testo. La rima è un modo per varcare l’orizzonte. Le assonanze, le analogie, le permutazioni, sono strumenti di creazione continua ed imprevista (come nel vascello fantasma) che si offrono ad ogni lettore. Questa conoscenza sapienziale si traduce nella Cabala in una parola: PRDS (Pardes).” (Alessandra Paradisi)
Alessandra Paradisi vive e lavora a Roma. Dirigente della RAI, è esperta di relazioni internazionali e di comunicazione. Ha rivestito nel corso degli anni ruoli importanti in organismi istituzionali e incarichi di vertice in associazioni internazionali del settore audiovisivo dell’area euromediterranea. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Petrouchka (Omaggio a Stravinsky), 1989, San Marco Libri. CodiceinVerso, 2008, Editori Riuniti
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I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno
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