lunedì 24 settembre 2018

Novità ebook - To Be Giuseppe De Luca di Stefano Donno

















Giuseppe De Luca è un fumettista italiano, è nato a Casarano (Lecce) il 18 agosto 1963. È uno dei disegnatori della serie a fumetti di Dragonero. Fa il suo esordio da autodidatta sulla rivista Intrepido nel 1995. Dal 2004 in poi pubblica diversi fumetti con l'Associazione Culturale Alex Raymond, conosciuta anche come "Cronaca di Topolinia". Nel 2006 entra nello staff de L'insonne disegnando negli episodi 7 e 8 della serie. Nel 2007 esce il primo episodio della serie New World Order per Image comics con i suoi disegni. A partire dal 2008 i suoi disegni illustrano diversi episodi della serie mensile Nemrod per Star Comics: episodi 4, 10, 13, 18, 23. Nel 2010 per Star Comics è disegnatore del primo episodio e copertinista della miniserie Pinkerton s.a.. Nello stesso anno esordisce in Francia con Zephyr Editions con il fumetto Les enragés du Normandie-Niemen. Nel 2012 pubblica con la serie Blackbirds. Nel 2011, sempre per Star Comics, disegna il quarto episodio di San Michele. Nel 2015 esordisce sulla serie a fumetti Dragonero per Sergio Bonelli Editore. Non si può non amare l’arte di Giuseppe De Luca, salentino doc che ho seguito e apprezzato in ogni sua produzione sino appunto agli splendidi lavori  usciti in Francia con "Zephyr Editions" con il fumetto "Les enragés du Normandie-Niemen" (seguiti poi da altre produzioni e collaborazioni) con i c olori affidati  alla sempre più brava Ketty Formaggio.  In questo libro d’arte a lui dedicato, gli ho chiesto personalmente che raccogliesse delle testimonianze grafiche legate da un “fil rouge”, e la scelta fatta porta alla luce proprio la forza del segno, del tratto e della resa anatomica che rende Giuseppe De Luca un vero artista. Ma quello di cui sono convinto è che Giuseppe De Luca conosca bene e approfonditamente la bellezza, soavità e complessità dell’universo femminile … e queste tavole naturalmente sono una luminosa dimostrazione di quanto proposto al pubblico di questo libro d’arte digitale. In una parola … IMPERDIBILE! Non si può non amare l’arte di Giuseppe De Luca, salentino doc che ho seguito e apprezzato in ogni sua produzione sino appunto agli splendidi lavori  usciti in Francia con "Zephyr Editions" con il fumetto "Les enragés du Normandie-Niemen" (seguiti poi da altre produzioni e collaborazioni) con i c olori affidati  alla sempre più brava Ketty Formaggio.  In questo libro d’arte a lui dedicato, gli ho chiesto personalmente che raccogliesse delle testimonianze grafiche legate da un “fil rouge”, e la scelta fatta porta alla luce proprio la forza del segno, del tratto e della resa anatomica che rende Giuseppe De Luca un vero artista. (Stefano Donno)
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Novità in libreria - "Puglia, viaggio nel colore" di Enrica Simonetti (pp. 246, euro 25,00, Adda Editore) - Fotografie di Nicola Amato























Blu cielo, verde Murgia, bianco calce, rosso fuoco: chi apre questo libro deve essere pronto a compiere un viaggio nel colore. Quattro itinerari, seguendo le tinte di una Puglia da conoscere, illuminata dallo splendore di un castello, dalla meraviglia di un affresco rupestre e della semplicità di un campo di papaveri o di una “gita” al faro. Isole e scogli deserti, spiagge rinomate, cammini tra i boschi e nel candore dei centri storici, entrando in masserie e cattedrali, girando tra torri costiere e antichi teatri. Nel “disordine” della Bellezza regna la perfezione di un Sud che non è un marchio da esportare, ma una meta interiore, una ricerca infinita del Mezzogiorno che è in noi.

lunedì 17 settembre 2018

Novità ebook - Mauro Rea : Icone Pop di Donato Di Poce























Il furore CreAttivo e sperimentale di Mauro Rea, non smette di stupire e di regalarci nuove sorprese e rivelAzioni, e questa raccolta di piccoli capolavori (perlopiù polimaterici su legno di circa 20x 40), vere e proprie “Icone POP” finalmente in mostra, ne sono la testimonianza. In realtà si tratta di sedimentazioni e accumulazioni carsiche che nel tempo Rea ha sapientemente elaborato e accumulato come un alfabeto iconico raccolto dalla strada(lattine di Coca Cola schiacciate e sapientemente e Duchampianamente decontestualizzate), per diventare matrice e logos di una rinascita materica ed estetica. Chiariamo subito che l’utilizzo del banale quotidiano che opera Rea non è da ricondurre alla serialità filosofica e concettuale dei Brillo Box di Warhol, semmai allo stordimento esistenziale di Baquiat e alle contaminazioni ludiche di Haring. Mauro Rea: Icone Pop. E qui si evidenzia con forza e leggerezza, turbamento e grazia poetica, questo precoce maestro neo-futurista, neodada, neo-pop e patafisico che è Mauro Rea, con tutta la forza eversiva e sovversiva, lavica e incantatoria di un outsider che sceglie di rimanere libero e non inglobato dal sistema dell’Arte, come un ragazzo pasoliniano che ha attraversato tutti gli alfabeti dell’avanguardia, ma che rimane incantato dalla forza lavica della materia di Burri(plastiche bruciate), Mastroianni(cartoni polimaterici), Raushenberg(Assemblage oggettuale), Spoerri(etnosincretismi), Baj(eresia ludica e patafisica dei generali). (dalla intro di Donato Di Poce)

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sabato 15 settembre 2018

Novità ebook - Ground Zero - Post liquidità generazionali di Annibale Gagliani























In questa nuova avventura Annibali Gagliani si ispira idealmente agli Scritti Corsari di Pier Paolo Pasolini, raccogliendo venticinque tra i suoi migliori articoli d'attualità (in versione long form e aggiornata) apparsi negli ultimi tre anni su riviste come «L'Intellettuale Dissidente», «Contrasti», quotidiani come «Lecce Cronaca», «Brindisi Sera», «Il Nuovo Quotidiano di Puglia» e siti e blog come «Zona di disagio» e «Rompipallone». Il titolo scelto, il sottotitolo e la copertina, disegnata da Alessandro Blasi, hanno una simbologia chiara: un nuovo “ground zero” investe le sorti della società conformista, quello stagliato nell'interiorità dell'individuo contemporaneo, attanagliato toujours dal progressivo processo di svuotamento voluto dal Dio omologante dei consumi.  

Annibale Gagliani nasce a Mesagne (BR) il 4 ottobre del 1992. Si laurea con lode in Lettere Moderne all’Università del Salento, dopo aver discusso una tesi sul linguaggio disincantato. È tra i vincitori della seconda edizione del Master in Giornalismo 3.0 di Nuovevoci Network, a Napoli. Comincia il suo sentiero narrativo ricevendo il premio della critica alla terza edizione del concorso letterario nazionale “Fuori dal cassetto”, per un racconto dedicato ai lavoratori dell’ILVA, “La vita è un viaggio favoloso”. Nel 2013 instaura una collaborazione con l’amministrazione del comune di San Donaci (BR) e diviene responsabile del laboratorio urbano “Officine Creative”, promotore della cultura di strada. Nel 2014 costruisce e organizza, assieme al Professore Marcello Aprile, la rassegna universitaria di seminari rivoluzionari, “Cafè Barocco Revolution”, che registra cinque edizioni. Nel 2015 lavora come reporter per la web tv d’Ateneo dell’Università del Salento, The Box Tv. Alla fine dello stesso anno si distingue come narratore al Workshop giornalistico di Sportitalia, a Milano. Nel 2016 diventa responsabile della sezione culturale di «Leccecronaca.it», dove racconta vizi e virtù del Tacco d’Italia. Alla fine del 2016 avvia una collaborazione con «Rompipallone.it», curando una rubrica video che fonde l’arte al calcio: “L’arte del gusto calcistico”. Nello stesso periodo è corrispondente di Radio Dimensione Italia per il calcio internazionale, editorialista di punta per «Sport in Condotta» e ospite della trasmissione leccese Piazza Giallorossa. Dal 2017 collabora con il «Nuovo Quotidiano di Puglia», raccontando l’ardente cronaca della provincia di Brindisi. Da gennaio 2018 narra di letteratura e politica per la rivista romana «L’Intellettuale Dissidente», e di musica e sport per il periodico «Contrasti». È conosciuto negli ambienti culturali salentini per le sue poesie anarchiche, che profumano di simbolismo e lasciano un sapore romantico sulle labbra. Tra i suoi modelli intellettuali, oltre ai Quattro Profeti del saggio «Impegno e disincanto», ritroviamo Albert Camus, Roland Barthes, Leonardo Sciascia, Eugenio Montale, Beppe Viola e Gianni Brera.  

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