martedì 24 aprile 2018

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno


Una casa editrice per molti … ma non per tutti!
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Novità in libreria - Sorpassi, il nuovo e-book del ravennate Nevio Galeati. Un racconto più nero che giallo pubblicato dalla casa editrice Delos Digital




















La casa editrice Delos Digital di Milano, fa uscire nella collana “Crime” il racconto lungo “Sorpassi” di Nevio Galeati http://delos.digital/9788825405705/sorpassi
Il libro è già disponibile e in vendita sulle principali piattaforme di e-commerce librarie, e non solo: Mondadori Store, Amazon, Google Play, Kobo.

Due giovani vengono uccisi a colpi di doppietta mentre sono appartati in auto, in una larga vicino al fiume. L’assassino, che infierisce sulla ragazza anche con un coltello, non lascia tracce. La squadra mobile, diretta da Michele D’Arcangelo, teme si tratti di un serial killer.  

Torna dunque Michele D’Arcangelo, coprotagonista dei gialli ambientati in Romagna, nella serie iniziata a puntate sul quotidiano “l’Unità” nel 1983, con in primo piano l’investigatore privato Luca Corsini. Qui è padrone della scena, con l’amico in vacanza non si sa (e non importa) dove. Un racconto più nero che giallo. Ma… si resta in tema.

Nevio Galeati, classe 1952, ravennate, è giornalista dal 1979 e ha lavorato per i quotidiani “l’Unità” (1977-1986), e “il Resto del Carlino” (1988-2010), aggiungendo altre collaborazioni, come l’incarico di direttore responsabile del primo mensile con fumetti solo italiani, “Orient Express” (Isola Trovata, 1982-1983). Laureato al Dams di Bologna nel 1976, come giornalista è passato dalla cronaca degli spettacoli alla nera e giudiziaria. Presidente dell’associazione culturale Pa.Gi.Ne., di cui è un fondatore, dirige dal 2003 il festival di letteratura di genere “GialloLuna NeroNotte”. Ha pubblicato due romanzi (“Telefonate e birra, d’autunno”, Fiori Blu, 1999; “Improvvisazioni per chitarra e batteria”, Foschi Editore, 2015; in ebook nel 2015), una decina di racconti, un testo di teatro per ragazzi, oltre a saggi sulla letteratura popolare e di genere e sui fumetti.

lunedì 23 aprile 2018

Novità in libreria - Gabriella Crespi di Spirito e Materia, Arte e Design di Pierluigi Masini. Per Odoya edizioni in libreria dal 3 maggio 2018























La prima biografia della grande designer milanese Gabriella Crespi (1922-2017), che rivive in queste pagine grazie all’apporto della figlia Elisabetta e alla passione (e competenza) dell’autore Pierluigi Masini.
 Tra la fine degli anni Cinquanta e la metà degli anni Ottanta Gabriella Crespi è stata una delle più importanti firme del design italiano. A Milano in quegli anni lavoravano personaggi come Gio Ponti e Enzo Mari, ma G.C. seppe farsi notare anche all’interno di questo ambiente. Crespi, in controtendenza rispetto ai colleghi, non cede alle lusinghe dell’industria: le sue creazioni non saranno seriali, ma sempre opere d’arte in edizione limitata. Per questo la sua carriera è contraddistinta dal sodalizio con gli artigiani eredi della tradizione milanese settecentesca. Lei  li “coccola” chiamandoli “i suoi artigiani” e loro la ripagano stando al suo passo  e realizzando alla perfezione le sue brillanti idee. Nel  1960 la maison Dior avvia una collaborazione: i suoi pezzi  saranno venduti nella sede parigina. Nel 1963 opta per Roma, a seguito della separazione dal marito, inaugurando la sua sede a Palazzo Cenci. Alle presentazioni delle sue collezioni, che hanno nomi quali Rising Sun, Animali (spesso trae spunto dalle forme della natura), Gocce Oro e Plurimi, si presentano puntualmente personalità di spicco come i principi Ruspoli, gli Orsini, i Gallarati Scotti, Audrey Hepburn, Givenchy, Shams Pahlavi, Tat’jana e Nataša Romanov. Certo non abbandona la sua Milano e contemporaneamente apre Via Borgospesso 17. Nei primi anni ‘70 inaugura  anche Via Monte Napoleone dove il jet set dei frequentatori è composto dai Vallarino Gancia, Gianni Versace, Anna Falck, Marina di Savoia, Paola di Liegi, i Thyssen, Gunther Sachs… Non basta: G.C. si fa conoscere anche  in Costa Smeralda, dove stava nascendo il consorzio voluto dall’Aga Khan. Un ambiente fertile per la sua arte che crea nel silenzio della paradisiaca natura sarda, ma la sera si concede alle public relations. Questa storia ha un “twist” nella sua “terza parte”: nel 1987 Gabriella Crespi (65 anni) decide di partire per l’India, in cerca di risposte sempre più impellenti. Masini, che è stato l’ultimo giornalista ad averla intervistata, descrive il suo percorso spirituale utilizzando appunti e diari scritti da Gabriella Crespi. Non mancano nel volume i dati relativi alle esposizioni che l’hanno vista partecipe con le sue opere. Il Museo della Scienza e delle Tecnica di Milano nel 1982 ha ospitato le sue opere, come a recuperare l’etimo di techné  (tecnica in greco, che significa anche arte),  oppure la riuscitissima mostra del 2011 “Il Segno e lo Spirito”, a Palazzo Reale, che suggella la stima che il mondo dell’arte e del design ripone in questa grande signora la cui storia è davvero tutta da scoprire.

Pierluigi Masini (Roma 1960) giornalista professionista dal 1991, è laureato in Lettere con indirizzo Storia dell’Arte. Scrive per il Quotidiano Nazionale (Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione) e in 30 anni ha ricoperto vari incarichi nel Gruppo, partendo come borsista e arrivando al ruolo di vicedirettore del Carlino e poi di Direttore dei Progetti Editoriali. Ha un master in Marketing e Comunicazione e uno in Digital Marketing. Ha insegnato all’Università di Urbino occupandosi prima di Linguaggio dei media e poi di Mercato dell’Arte. è docente di Storia del Design all’Istituto Raffles di Milano. Crede che Gabriella Crespi sia riuscita a cambiare profondamente il suo modo di intendere la vita e per questo vuole che la sua storia arrivi a tutti.

Per informazioni sulle collezioni: http://www.gabriellacrespi.it/

venerdì 20 aprile 2018

Novità in libreria - I quattro enigmi degli eretici di Armando Comi (Newton Compton)


Il thriller più geniale dell'anno. Profezie, cospirazioni e delitti nella cupa Roma del tardo Medioevo. Autunno 1342. Roma è macchiata da un crimine abominevole. Un cavaliere cinto da una corona con dieci corna uccide un neonato per impedire l’avverarsi di un’inquietante profezia. Il piccolo sembra essere colui che un giorno erediterà uno specchio che porterà sciagure nel mondo. Cinque anni dopo, il giorno di Pentecoste, il tribuno romano Cola di Rienzo esce di prigione con l’intenzione di realizzare una predizione ricevuta in sogno, ma il suo destino si incrocia con un messaggio che giunge dal passato e lo incita a mettersi alla ricerca di uno specchio occulto, lo Speculum in Aenigmate. Si tratta di un manufatto realizzato con la pietra incastonata nella corona di Lucifero, prima della caduta, capace di stravolgere le sorti dell’umanità. La sua non è una ricerca solitaria: da secoli due sette cercano di entrarne in possesso ed entrambe tramano alle spalle di Cola per manovrarlo. Cosa sono disposti a fare coloro che cospirano per impossessarsi dell’oscuro oggetto della profezia? Una profezia che non deve avverarsi / Un uomo determinato e visionario / Due sette in lotta tra loro da secoli

Armando Comi - È nato a Catanzaro nel 1978. Laureato in Filosofia e Dottore di ricerca in Storia della Filosofia, si è occupato di millenarismo, profetismo e simbologia. Ha pubblicato diversi saggi relativi a movimenti ereticali e simboli profetici. È stato lessicografo occupandosi di voci religiose, filosofiche e storiche ed è autore di diverse sceneggiature. I quattro enigmi degli eretici è il suo primo romanzo storico, dedicato alla controversa storia di Cola di Rienzo.